L’11 marzo è una data che l’Europa intera ricorda ancora con la morte nel cuore.
Otto anni fa, alla vigilia delle elezioni politiche nazionali in Spagna, su quattro treni in tre diverse stazioni ferroviarie vennero fatti esplodere dieci zaini pieni di tritolo.
I terroristi scelsero di colpire alle sette e quaranta del mattino, consapevoli che la strage sarebbe stata incalcolabile. E in effetti lo fu. Quasi 200 morti e più di 2000 feriti, la ferita più grave subita dalla Spagna democratica.
Nell’orrore della tragedia, nello scoramento e nello sconforto per la perdita di così innumerevoli vite umane, il primo vagito di razionalità non poté che rispondere alla domanda: “perché”?
Si pensò all’ETA, poi ad Al-Qaida. Quest’ultima divenne rapidamente l’ipotesi più accreditata, sostenuta dalla corrispondenza della data 11 con gli attentati subiti dalle Torri Gemelle di New York 3 anni prima. Il video di un uomo dall’accento nordafricano sembrò addirittura rivendicare l’attentato alle guerre di religione finalmente sbarcate anche in Europa. Ma è davvero tutto qui?
11-M è un capolavoro riconosciuto dalla stampa internazionale, un’elegia accorata e appassionata che i migliori talenti del fumetto spagnolo hanno voluto dedicare alla memoria delle persone scomparse nella tragedia dell’11 marzo 2004, affinché il loro ricordo spinga costantemente la Spagna, l’Europa e il mondo a non smettere mai di chiedersi “perché?”
Una graphic novel sulla vita, sulla morte, sulla memoria, che Panini Comics è orgogliosa di consegnare a marzo al pubblico italiano. Da non perdere, per ricordare.
