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08/09/2011

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Nirvana: Intervista ai Paguri!

Panini Comics si appresta a lanciare una nuovissima serie umoristica a fumetti, NIRVANA, GIRA LA RUOTA E VIVI UN’ALTRA VITA, creata e realizzata da Emiliano Pagani e Daniele Caluri. In attesa dell’uscita prevista a novembre abbiamo fatto due chiacchiere con gli autori.

Ciao ragazzi, partiamo con le presentazioni. Sì, è incredibile che ci sia ancora qualcuno che non vi conosce, ma siate clementi. Chi siete e cosa combinate nella vita?

Siamo due ragazzi di Livorno semplici e puliti, con un volto fresco e dei sorrisi cristallini, accompagnati però da valori ben saldi e dei seri principi morali, oltre a una naturale predisposizione per il buon gusto, la grazia e la ricercata eleganza. Siamo molto timorati di Dio e del Santo Padre, oltre che dell’uomo lupo e di Freddy Krueger. Il nostro sogno nel cassetto è quello di sfondare nel mondo dello spettacolo
come conduttori, attori di soap, velini, consiglieri regionali, ospiti, opinionisti, esperti. Insomma, tutto pur di non lavorare seriamente, ecco.

Tutti vogliono sapere di NIRVANA, ma fermiamoci un attimo e cerchiamo di capire qual è la strada che vi ha condotto fino a qui. Quali sono le vostre precedenti esperienze fumettistiche?

Siamo tra i collaboratori storici del mensile satirico Il Vernacoliere, per il quale abbiamo, nel corso di 25 anni, realizzato diverse tavole a fumetti, strisce e vignette satiriche o anche solo umoristiche
(sì, perché satira e umorismo sono cose diverse, è sempre bene ribadirlo). Ognuno di noi scriveva e disegnava le proprie tavole: Fava di Lesso, La famiglia Quagliotti, Luana la bebisìtter, I Punitori… Poi
un bel giorno ci siamo trovati a bere qualcosa*, abbiamo deciso di unire le forze (dimezzando la fatica) e così è cominciato il nostro sodalizio. La celebrità, le proposte di matrimonio da parte delle rampolle
delle famiglie reali di mezza Europa (primo fra tutti Emanuele Filiberto di Savoia) e le copertine sulle riviste patinate, come Famiglia Cristiana o Caballero Mese, sono però arrivate con la serie a fumetti
di Don Zauker. Dobbiamo davvero stare a spiegare di cosa tratta Don Zauker? No, vero? Esiste Google per queste cose.

*Alchermes.

E ora parliamo di NIRVANA, il fumetto che tutti attendono con trepidazione: potete spiegare ai lettori di cosa parla questa nuova esilarante serie umoristica?

Ah! Ah! Ah!… è così esilarante che ci viene da ridere solo a nominarla!… davvero, abbiamo le lacrime agli occhi… ah! ah! ah!… oddìo… Sì, insomma, dicevamo? Abbiamo perso il filo del discor… ah, sì, NIRVANA. In breve: Ramiro è un piccolo imbroglione che vive di espedienti sfruttando la propria fantasia e la buona fede o credulità della gente.
Un giorno, in modo esageratamente grottesco, fa un grave torto a un potente boss del crimine, il famigerato Occhionero Ronson; al tempo stesso viene in possesso di alcune prove che potrebbero incastrarlo. Per sfuggire alla vendetta di Ronson, che gli sguinzaglia contro due ferocissimi sicari, Golem e Slobo, Ramiro si trova costretto a collaborare con il manesco e smanierato Ispettore Buddha e fare arrestare il criminale. Entra così a far parte del Programma Protezione Testimoni che, per portarlo sano e salvo fino al processo, gli fornisce un nuovo lavoro e una nuova identità. Ma Ramiro è talmente stupido, sgarbato e disonesto che riesce ogni volta a combinare dei casini tremendi, facendosi anche scoprire dai sicari… E allora via, con un’ulteriore nuova identità, con un nuovo lavoro, insomma
con una nuova vita. Come raccontano i buddisti, fino al raggiungimento del Nirvana. Questo ci consente, oltre che di giocare sull’umorismo e sull’azione, anche di fare un po’ di satira su figure, professioni, mondi a nostro avviso abbastanza assurdi. A contorno di tutto questo c’è Cristy, fidanzata di Ramiro, ragazza di buona famiglia, viziata e assillante, che, all’oscuro di tutto e nei momenti meno opportuni, lo tormenta con terrificanti telefonate.

Abbiamo detto tutto? No, ci sarebbero ancora tante cose da dire e altri personaggi da presentare, però raccontare un fumetto umoristico è una cosa di una noia mortale e non vorremmo abusare troppo della capacità delle vostre sacche scrotali, ecco. Ah, un’altra cosa: Panini ha creduto al progetto di fare qualcosa di diverso, soprattutto affidandosi a noi – che davvero siamo estranei alle logiche di numerose case editrici – e assumendosene i rischi, in fatto soprattutto di investimenti. Crediamo che questo coraggio le vada riconosciuto. Molti si lamentano del fatto che in Italia le più grosse
case editrici, quelle che potrebbero permettersi di rischiare e fare qualcosa di nuovo e diverso, non lo fanno mai; anzi, si adagiano e campano di rendita sui loro prodotti sempre uguali da anni. Noi eravamo tra quelli che si lamentavano di più. Ecco, siamo contenti di esser stati smentiti.

Come è nata l’idea alla base della serie? Voi lavorate in coppia da anni: qual è il metodo di lavoro (se di lavoro si può parlare) che adottate?

Nonostante possiamo sembrare due farfalloni in giro per il mondo, in quello che facciamo siamo estremamente pignoli e precisi. Non siamo mai stati per il “buona la prima” e diffidiamo di quelli che si approfittano della disponibilità, della buona fede o della compiacenza dei lettori. In breve, ragioniamo proprio da lettori e nella realizzazione di storie questo ci rende piuttosto esigenti e pallosi.
Dal punto di vista più strettamente tecnico, il nostro lavoro è così: ci troviamo, beviamo, ridiamo, andiamo al mare, al cinema, a cena, ecc. Contemporaneamente parliamo di mille cose e buttiamo giù idee. L’idea per NIRVANA è nata così. Un paio di telefonate (ma anche 5 o 6), un viaggio in macchina fino a Modena e via! Volevamo fare qualcosa di divertente, di ritmato e di assolutamente originale. Qualcosa di nostro, che spiazzasse e che rispecchiasse il nostro modo di concepire i fumetti. Abbiamo scartato fin da subito l’idea di accodarci al successo di RAT-MAN, sfruttando il filone creato
da Leo Ortolani e inseguendo il suo pubblico. RAT-MAN esiste già e va benissimo così. La nostra serie doveva (non poteva che) essere assolutamente diversa. Da lì in poi uniamo passione per il fumetto e divertimento e tutto è abbastanza classico: Emiliano scrive la storia e non la spedisce a Daniele finché non è finita. Perché tutto deve funzionare e deve convincere appieno. Daniele inizia disegnare e, a sua volta, aggiunge qualche piccolo particolare nello sfondo, nei dialoghi, nel montaggio, al solo scopo di far ridere l’altro. Poi si dà un’ultima occhiata al lavoro fatto e, se è il caso e siamo ancora in tempo, si fanno gli ultimi due o tre aggiustamenti. Comunque sì, la molla che ci spinge a fare tutto quello che facciamo è sempre e solo il divertimento e la passione.

ATTENZIONE: questo non significa che qualsiasi simpatico furbacchione possa approfittarsi di tutto ciò; ne abbiamo già mandati in culo diversi.

Una domanda seria, se riuscite ad affrontarla. Cosa vi aspettate da NIRVANA e come vorreste essere ricordati dai posteri?

Guarda: davanti a una proposta di miniserie per Panini, due persone furbe avrebbero fatto qualcosa per accontentare i gusti della platea più vasta possibile. Noi, che invece siamo scemi, ce ne siamo fregati di mode, buon gusto, tradizione, opportunismo e abbiamo preferito semplicemente realizzare ciò che avremmo voluto leggere. Qui in Italia per un sacco di gente (ma tanta davvero, così tanta che ci prende lo sconforto) il fumetto è ancora concepito come intrattenimento per adolescenti, ancor di più se si parla di fumetto umoristico. Per fortuna esistono le dovute eccezioni, ma se nell’immaginario collettivo vige quest’idea, gran parte della colpa è anche di chi i fumetti li fa. Il discorso si farebbe lunghissimo e tremendamente palloso, ma la sostanza è che il fumetto è nient’altro che un medium, al pari di cinema, letteratura, teatro e via dicendo, e il risultato dipende dall’uso che se ne fa. L’età dell’innocenza è finita da un pezzo (per fortuna) e tanti dei limiti non scritti – il messaggio morale, il politicamente corretto, la mancanza di riferimenti all’attualità e al mondo reale – sono abbondantemente superati. Questa miniserie nasce con l’obiettivo di osare qualcosa di intentato per la grande distribuzione, spingendoci un pochino più in là del consueto. Ci riusciremo? Piacerà ai lettori? Susciterà polemiche? Non è importante. Quello che ci piacerebbe davvero, è riuscire a far parte di quelli che hanno contribuito, nel loro piccolo, ad andare avanti in questo ambito e arricchire i modi di fare fumetti.

Per concludere in bellezza, usate il vostro fascino e i vostri poteri telepatici: una frase a effetto per convincere i lettori a comprare NIRVANA!

NIRVANA è gioia e rivoluzione! Cosa chiedere di più alla vita?

Intervista raccolta da Simon Bisi.



(clicca sull'immagine per ingrandire)

Il primo numero di NIRVANA è in uscita a Lucca Comics & Games 2011 e in tutte le edicole e le fumetterie il 3 novembre. Nel frattempo, non perdete NIRVANA 0 (di cui vi proponiamo la cover per la prima volta) con una storia inedita ed extra fantastici, in anteprima a Romics e in tutte le fumetterie il 6 ottobre.
 

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