13/02/2010
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Intervista a Leo Ortolani (2di2)
Uno straripante Leo si concede alle nostre domande
In precedenti interviste hai affermato che se ti piace qualcosa sai anche scherzarci sopra. Vuoi approfondire questo concetto?
Meglio di no, altrimenti, tutte le battute sulla cacca?…Vi giuro che amo solo le migliori trattorie!
Però se posso dire una cosa, secondo me, se uno scherza senza essere coinvolto dall’argomento, può anche essere di una cattiveria gratuita e di cattivo gusto. Le cose vanno prima introiettate. Detta così suona malissimo, ma se non capisci l’argomento su cui stai scherzando, non ne vedi i limiti e non ne vedi le contraddizioni, che sono quelle che ti fanno creare le migliori battute. Altrimenti resti in superficie e fai le battute sulla cacca. Che fanno sempre ridere un sacco, eh?
Qual è l’intento didascalico di Rat-Man? A volte dai l’idea di essere volutamente cinico, dissacrante o provocatorio, quale reazione vuoi stimolare nei tuoi lettori oltre alle risate a crepapelle?
Cerco di stimolarli a comprare il numero successivo. Davvero sembro volutamente cinico? Non ho messaggi particolari da dare…faccio solo le mie osservazioni, poi chi vuole cogliere, coglie, chi non vuole si accontenta magari di ridere. Lungi da me l’idea di salire in cattedra. Ci sono salito una volta, poi è entrata la prof.
Rat-Man è una costante nella tua opera, e al momento assorbe la quasi totalità del tuo tempo. Tuttavia più di una volta hai manifestato il desiderio di dedicarti anche a progetti diversi. Hai in mente per gli anni a venire qualche altra idea o personaggio che potrebbe “ereditare” il successo del Ratto?
Nessuno erediterà il “successo” di Rat-Man. Così sarò costretto a restare legato a lui per sempre!
Come le stesse “velate” critiche alle versioni cinematografiche lasciano intendere, nutri un amore viscerale per i Fantastici Quattro, in particolare quelli di Lee & Kirby. Puoi approfondire da dove nasce la passione per la prima famiglia di supereroi della Storia?
E’ amore a prima vista. Posso forse spiegare io l’amore, quando migliaia di poeti hanno provato inutilmente? Mio nonno era tra questi e diceva: “l’amore è come il caghetto, se non lo provi, non immagini cosa sia”. Grande nonno! E soprattutto l’amore a prima vista con i F4 di Kirby è scattato così tanti anni fa, che non ho idea di cosa abbia toccato. Di quali corde siano state tranciate, di quali navi abbiano preso il largo. So solo che non sono più tornate indietro.
Quando hai creato il personaggio di Cinzia, avevi già un’idea del successo che avrebbe riscosso, o la sua popolarità ha colto di sorpresa anche te?
Ha colto di sorpresa anche me. Ma non credete a chi dice che esiste un filmato.
Dicci la verità: non sei saltato dalla sedia quando hai saputo che Darth Stewie e i Griffin torneranno a maggio con una nuova parodia di Star Wars? Contrattaccherai con “La Guerra dei Quoti” o hai qualche altro progetto geniale in cantiere?
Credo che aspetterò tranquillamente la nuova versione dei Griffin. In quanto alla GUERRA DEI QUOTI, che da anni giace in una carpetta, spero di poter tenere fede alle mie iniziali intenzioni e di chiudere la trilogia.
Ultimamente vanno di moda le previsioni sul futuro… Faccene una tu: dove si sta dirigendo il Fumetto (non solo italiano)?
Non lo so, ma sicuramente alla seconda rotonda doveva girare a destra.
Ciaooo
leo
Ringraziamo Leo Ortolani per la sua simpatia e la disponibilità nel rispondere alle nostre domande, alla prossima!
Intervista raccolta da Marco Cecini.
