L'attacco dei Giganti: i fan intervistano Hajime Isayama
Da Marco Cecini, Su 26/04/12 10.46
Ciao a tutti, per questo nuovo post del blog abbiamo scelto di proporvi una cosa molto speciale: un’intervista al maestro Hajime Isayama, autore de L’attacco dei Giganti, con le domande, sparate a bruciapelo, dei lettori della rivista giapponese Weekly Shonen Magazine.
Vista la lunghezza, abbiamo deciso di dividerla in due parti. Tornate la prossima settimana per la conclusione! Marco Ricompensa
Editor: Maestro Isayama, sono arrivate molte domande dai nostri lettori, perciò cerchi di rispondere fin dove le sarà possibile.
Isayama: Forse dirò un po’ di stupidaggini, ma vi assicuro che risponderò alle vostre domande in tutta franchezza.
Editor: La ringrazio.
Domanda: Per quale motivo ha pensato ai giganti come tema della sua opera?
Isayama: Perché i giganti sono disgustosi, ecco il motivo.
Domanda: Recentemente, la sua opera è al centro dell’attenzione. Nella sua vita è successo o cambiato qualcosa?
Isayama: Sì. Una misteriosa telefonata dalla mia banca. Pensavano che mi fossi invischiato in una truffa perché i soldi sul mio conto corrente erano aumentati improvvisamente! (risata)
Domanda: Nei momenti di stanchezza e in quelli difficili fa qualcosa per rilassarsi?
Isayama: Faccio pugilato a vuoto nella mia stanza.
Domanda: Qual è stato il motivo per cui è voluto diventare un mangaka?
Isayama: Perché pensavo che comunque sarebbero andate le cose alla fine ci sarei riuscito. Quando ero piccolo, mi piaceva scarabocchiare e fantasticare, perciò sono felice di esser riuscito a far conciliare i miei hobby con il mio lavoro.
Domanda: Qual è il suo feticismo?
Isayama: La peluria del corpo.
Domanda: Come supera le difficoltà e i problemi che incontra disegnando i suoi manga?
Isayama: Non li supero affatto (risata). Penso che i momenti belli e quelli brutti vadano di pari passo, la vita è così.
Domanda: Da dove prende spunto per le idee della storia?
Isayama: Vengono dal mio inconscio, da informazioni che ho visto o sentito, e mi arrivano sotto forma di ispirazioni proprio prima di addormentarmi. E ciò accade senza che pensi al manga. Ho battezzato questo momento “Super Satori-Time” [nel buddismo è una specie d’intenso risveglio spirituale, N.D.E.]. Non è uno scherzo, è tutto vero.
Domanda: C’è un mangaka che rispetta?
Isayama: Sì, ce ne sono molti. Prima di tutti, i senpai di questo settimanale: i maestri Tsutomu Nihei, Ryoji Minagawa, Kentaro Miura, Hideki Arai, Toru Mitsumine... Ce ne sarebbero molti altri, ma se li nominassi tutti non finirei mai...

Questo è un disegno autografato del maestro Nihei che il maestro Isayama tiene rispettosamente esposto nel suo studio.
Domanda: Qual è il personaggio che le piace di più ne L’attacco dei Giganti?
Isayama: Jean. Mi piace perché dice cose che gli altri pensano ma che non riescono a dire.
Ecco Jean: anche il suo nome suona bene.
Domanda: Qual è stato il manga che l’ha influenzato di più?
Isayama: Arms.
Domanda: Ha pensato alle storie successive de L’attacco dei Giganti?
Isayama: A grandi linee, sì. Nel quinto volume si scoprirà qualcosa di importante. Verso il decimo, invece, arriveremo al punto della chiave della situazione. Se non decido a grandi linee come portare avanti la storia prima della pubblicazione, non posso procedere. Ai dettagli ci penso quando arriva il momento di disegnare.
"This interview was published in December 2010 issue of Bessatsu Shonen Magazine (Kodansha, Ltd.)"