L'ATTACCO DEI GIGANTI
Da Elena Zanzi, Su 18/03/12 18.56
Ci sono storie che ci fanno riflettere e ci sono storie che ci fanno sentire. A proposito del sentire, non è facile creare un’emozione nel cuore del lettore, che si tratti di gioia, rabbia o tristezza. Proprio per questo, come nel caso del manga di cui parlerò oggi, quando un’opera riesce a scuoterci facendoci tremare di paura o di meraviglia, ecco che conquista immediatamente l’attenzione del pubblico. E le emozioni che vi attendono leggendo L’Attacco dei Giganti sono inquietudine, angoscia e terrore.
L’Attacco dei Giganti, opera di Hajime Isayama, è incentrato su una tragedia che ha colpito la popolazione mondiale. Dell’intera umanità è rimasto solo il gruppo di persone che vivono all’interno di una città circondata da mura alte cinquanta metri. Mura che hanno lo scopo di tenere lontana la minaccia che 107 anni prima ha divorato buona parte del genere umano: i giganti.
All’interno della città, c’è chi si sente come bestiame da macello e chi invece si è abbandonato alla sensazione di falsa tranquillità che dà quella autoprigionia forzata. Tuttavia, fuori, loro ci sono ancora. E la gente lo sa, perché i gruppi mandati in esplorazione all’esterno tornano decimati, capaci di infondere tramite i loro racconti solamente orrore e disperazione. Poi, un giorno, accade l’imprevedibile. Giunge alle mura della città un gigante alto più di cinquanta metri. Provate a immaginare cosa significa ritrovarsi davanti un essere oscenamente enorme, dall’aspetto umanoide ma mostruoso. È un’esperienza totalmente aliena alla nostra mente, terrificante, che i disegni di Hajime Isayama ben rendono grazie alla sensazione di abnormità e totale innaturalezza trasmessa da queste creature che si muovono a passi lenti, pesanti, con dei volti in parte umani ma che nei dettagli sono inquietantemente diversi. Di fronte a degli esseri così forti, così al di là di qualsiasi contrattacco l’umanità con le sue limitate risorse è in grado di elaborare, come faranno il protagonista Eren e tutti coloro che abitano nell’ultima città al mondo a resistere? La risposta a questa domanda ci verrà svelata nel corso della storia.
A domenica prossima!